Le principali Guide dei Vini italiane: Bibenda, Ais, Veronelli, Luca Maroni

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Finiamo la nostra panoramica sulle principali guide italiane di settore, guide che come abbiamo visto, svolgono la funzione di accompagnare i consumatori nella conoscenza e nella scelta dei vini, segnalando ogni anno le bottiglie più interessanti del nostro panorama enologico.

Bibenda

La guida Bibenda, edita da Franco Maria Ricci, è arrivata ormai alla diciannovesima edizione. Terminato il sodalizio con AIS, oggi è curata in collaborazione con la Federazione Italiana Sommelier. Anche in questo caso i numeri sono importanti: 1.900 aziende coinvolte, oltre 25.000 vini degustati, di cui 605 premiati con i cinque grappoli. La guida è completa, con schede dettagliate ed esaustive. I migliori vini sono premiati con i grappoli, che sono una traduzione grafica dei punteggi in centesimi: 2 grappoli da 74 a 79; 3 grappoli da 80 a 84; 4 grappoli da 85 a 90 e 5 grappoli da 91 a 100.

Guida Vitae AIS

Dopo il divorzio tra Bibenda e AIS, è nata la nuova Guida Vitae edita dall’Associazione Italiana Sommelier. Nel 2017 è uscita la terza edizione, frutto di un lavoro di degustazione di oltre 35.000 vini, con 4.000 aziende coinvolte. Un’opera molto vasta e particolareggiata, realizzata grazie all’impegno di 22 delegazioni AIS sparse su tutto il territorio nazionale. Un lavoro capillare, che ha il pregio di coinvolgere Delegati e sommelier AIS, con una conoscenza diretta delle realtà produttive di ogni singola Regione. Il risultato è una Guida dall’impostazione tradizionale, molto classica, che si fa apprezzare per la completezza e il dettaglio delle informazioni.

Guida d’Oro – I Vini di Veronelli

Figlia della grande eredità lasciata dall’indimenticabile critico enogastronomico, la Guida d’Oro – I vini di Veronelli è pubblicata dal Seminario Permanente Luigi Veronelli. Oltre 16.000 vini recensiti di più di 2.000 aziende, per scegliere le 346 etichette che nel 2017 hanno ricevuto un punteggio superiore a 94/100 e si sono così meritate le Tre Stelle Blu. Anche in questo caso l’impostazione è piuttosto classica e tradizionale.

Vini Buoni d’Italia

La Guida Vini Buoni d’Italia, curata da Mario Busso ed edita dal Touring Club Italiano, ha la particolarità di occuparsi solo ed esclusivamente dei vini prodotti con vitigni autoctoni italiani, fatta eccezione per gli Spumanti Metodo Classico e per un’interessante capitolo dedicato all’Istria. Classica la suddivisione regionale, con una valutazione da 1 a 4 stelle, più la menzione della corona per le eccellenze dell’anno. Una guida adatta per chi vuole soprattutto riscoprire la tipicità territoriale dei nostri vini, nel segno della valorizzazione dei vitigni autoctoni.

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Doctor Wine e Annuario dei Migliori Vini Italiani di Luca Maroni

Chiudiamo con due guide “personali”, ovvero curate da celebri firme del giornalismo enologico, che dopo aver accumulato numerose e prestigiose esperienze, hanno deciso di pubblicare un loro personale elenco annuale dei migliori vini italiani. Guide che spiccano per competenza e per un taglio più personale e coerente, frutto di un progetto realizzato con una più diretta partecipazione del curatore alla stesura del testo. Da consigliare a chi apprezza particolarmente la visione del mono del vino di Daniele Cernilli, ovvero Doctor Wine e Luca Maroni.

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