I grandi enologi Italiani: Mattia Vezzola tra spumanti e rosè

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L’enologo gardesano è famoso per le sue due grandi passioni, il Metodo Classico e i vini
rosé
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Dopo aver frequentato l’Istituto Agrario, completa la sua formazione presso la prestigiosa Scuola di Enologia di Conegliano Veneto. Ma l’esperienza fondamentale arriva appena terminati gli studi, quando con un amico parte per un tour nella Champagne, alla scoperta di uno dei territori più famosi e importanti del mondo del vino. È subito colpo di fulmine con le celebri “bollicine” francesi.

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Mattia Vezzola scopre il fascino di un vino straordinario, non solo per qualità, ma anche per storia e cultura, per quel patrimonio di conoscenze enologiche sedimentate nei secoli e affinate nel corso del tempo dalle famose Maison.

Agli inizi degli anni ’80, l’incontro con Vittorio Moretti di Bellavista, sembra scritto nel suo destino. La Franciacorta entra a far parte della sua vita. Bellavista diventa l’occasione per mettere a frutto le sue competenze e continuare a sperimentare per creare Spumanti Metodo Classico di assoluta eccellenza.

Più volte premiato come miglior enologo dell’anno da AIS e dalle principale Guide dei Vini, oltre all’attività presso la Cantina Bellavista, continua a produrre vini a Moniga
del Garda nell’azienda di famiglia, Costaripa. Nello splendido territorio della riviera bresciana del Garda, baciato da un clima dolce e mite, produce Chiaretto, e Rosé Metodo Classico di straordinaria finezza ed eleganza.

Grazie alla sua attività, la zona della DOC Valtenesi conquista prestigio e riconoscimenti importanti, segnalandosi come una dei terroir più vocati per la produzione dei vini rosé, insieme al Salento e alla Provenza.

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