I grandi enologi Italiani: Giacomo Tachis e i Supertuscans

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Iniziamo un percorso che ci porterà a conoscere i grandi enologi italiani. Oggi parliamo di Giacomo
Tachis
, un grande enologo venuto a mancare da poco. Giacomo Tachis è stato sicuramente uno dei personaggi più famosi del mondo del vino italiano. Originario
di Torino, ha costruito la sua carriera in un’altra terra di grandi vini: la Toscana. Agli studi presso la Scuola
Enologica di Alba, sono seguite le prime esperienze lavorative in varie aziende.
La svolta decisiva risale agli inizi degli anni sessanta, quando comincia a
collaborare con la casa vinicola Marchesi
Antinori
. Un fortunato connubio durato oltre 30 anni, che lo ha portato a
ricoprire la carica di Direttore della prestigiosa Azienda di San Casciano.

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Negli anni sessanta il livello del vino Toscano era lontano dalle odierne
eccellenze. Si ragionava spesso in termini di quantità e il Chianti era ancora
prodotto con la tecnica del “governo” e con saldi importanti di uve bianche. La
preparazione professionale di Giacomo Tachis e l’esperienza maturata durante i suoi
viaggi a Bordeaux, cambieranno radicalmente il volto dei vini toscani. E’ così
che nasce l’idea di produrre un grande rosso in Toscana da uve internazionali.
La collaborazione con Nicolò Incisa della Rocchetta, ha portato alla
valorizzazione del terroir di Bolgheri, con la creazione dell’ormai famoso Sassicaia.
Agli inizi degli anni settanta ha visto la luce il Tignanello, blend di
sangiovese e cabernet sauvignon e a seguire di un altro grande Supertuscan: il Solaia.
Nel frattempo, la produzione della zona del Chianti cambiò pelle. L’abbandono quasi
totale dell’utilizzo delle uve bianche, della pratica del governo,
l’introduzione della malolattica e dell’uso della barriques bordolese,
portarono i vini del Chianti verso alti
livelli di qualità
. Ma l’attività di Tachis non si è limitata al
rinascimento dell’enologia Toscana, nella veste di consulente, ha svolto la sua
professione in altre realtà creando eccellenze di grande successo, soprattutto
in Sardegna e Sicilia. Tra queste: Turriga della Cantina Argiolas di
Serdiana, Terre Brune, Carignano del Sulcis della Cantina Sociale di
Santadi, Barrua della cantina Agripunica, così come molto importante per
la rinascita del vino siciliano è stata la sua collaborazione con la Cantina
Planeta.

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