Grandi vini bianchi del Nord Italia: Riviera Ligure di Ponente Pigato DOC

0
66

image

Continua il nostro viaggio tra i grandi vini bianchi del Nord Italia. Qualche giorno fa eravamo in Piemonte, alla scoperta del Gavi DOCG mentre oggi dal Piemonte scendiamo verso il mare e incontriamo la terra di un altro famoso vino bianco, perfetto per accompagnare la cucina di mare: il Riviera Ligure di Ponente Pigato DOC.

Il pigato è un vitigno coltivato in una piccola area tra Albenga e Imperia, che comprende sia la zona costiera, che le vallate dell’entroterra. Recenti ricerche genetiche, hanno stabilito che pigato, favorita e vermentino possiedono lo stesso DNA. Si tratta di tre diversi cloni dello stesso vitigno, che nel corso dei secoli, ha dato vita a varietà con tratti esteriori e caratteristiche leggermente differenti. Mentre il vermentino è diffuso in tutta l’area nord del bacino del mediterraneo occidentale, dalla Spagna, alla Sardegna, alla Corsica alla Liguria, alla Toscana al Sud della Francia, dove è conosciuto con il nome di Rolle, il pigato è presente solo nel piccolo territorio del ponente ligure.

Il nome deriva dalla parola dialettale “pigau”, puntinato, a indicare le piccole macchie color ruggine presenti sulla buccia degli acini maturi. Il vino è un bianco dalle note tipicamente mediterranee, che sulla costa si esprime con matura ricchezza solare e tratti iodati, mentre nella zona più interna della valle Arroscia, più fresca e con maggiori escursioni termiche, regala vini dai profumi più sottili, intensi ed eleganti.

Il vitigno è anche molto sensibile ai diversi suoli. Le terre bianche di matrice calcarea conferiscono delicata finezza, mentre le terre rosse, più ricche e ferrose, donano ai vini maggior corpo e una spiccata connotazione minerale. Il profilo olfattivo comune è invece caratterizzato da note di macchia mediterranea e di erbe officinali.

E’ un vino morbido, che denota una grande armonia tra frutto e moderata freschezza. Il finale chiude su note leggermente ammandorlate. Molto interessanti gli sviluppi aromatici legati all’invecchiamento, che fanno virare il bouquet verso sentori resinati.

Rispondi